In TV ancora “brutte contro belle”

Condivido e riporto, per favorirne la diffusione, la lettera di Daniela Brancati, giornalista e dirigente d’azienda nel settore della comunicazione, saggista e scrittrice, oltre che Commendatore della Repubblica Italiana, alla Presidente della RAI Anna Maria Tarantola, relativa alla comicità sessista di Panariello durante la sua esibizione all’ultimo Festival di Sanremo.

“Gentile Presidente della Rai Anna Maria Tarantola,

È proprio vero, il mondo è bello perché vario. Noi per esempio abbiamo un concetto diverso dal suo di eleganza ed equilibrio. Lei ha definito questa edizione del Festival di Sanremo equilibrata ed elegante. A noi il comico Panariello non è sembrato elegante a Sanremo (non lo sembra neanche nelle pubblicità della telefonia o nei film a dire il vero) quando ha parlato delle ministre in carica e passate. Non ci è sembrato elegante che attribuisse il successo dell’attuale presidente del consiglio alle doti fisiche delle sue ministre. Né elegante per Matteo Renzi, né men che meno per le signore in questione. Per carità, che la ministra Boschi sia davvero bella non c’è dubbio e tutti ce ne rallegriamo, ma che sia stata scelta per la sua bellezza, speriamo proprio di no. Né ci è sembrato equilibrato (elegante poi!) mostrare uno dei peggiori primi piani della ex ministra Anna Maria Cancellieri come responsabile dell’insuccesso di Mario Monti. Non ci sembra elegante ed equilibrato che per strappare due risate si debba ricorrere non a una nuova creatività ma alla solita stantia scorciatoia di «belle contro brutte».

Capisco che di fronte agli ascolti record (e dunque a introiti pubblicitari garantiti) la presidente di un’azienda non possa storcere il naso. Ma ci permetta di ricordarle che parliamo innanzitutto di un servizio pubblico, e, visto che per un’offerta culturale e informativa degnissima sopperiscono anche i privati, che cosa dovremmo e potremmo pretendere dalla Rai? Che cosa deve essere un servizio pubblico tv ai tempi d’oggi? Secondo me innanzitutto un servizio rispettoso della dignità di entrambi i generi e di una creatività socialmente responsabile che sia d’esempio a nuove generazioni di creativi.

Perciò avevamo tanto gradito le sue numerose dichiarazioni in tal senso. Perciò troviamo incomprensibile che si passi sotto silenzio l’eleganza da bar dello sport del solito Panariello.

Saluti cari, la Presidente del Premio Immagini Amiche che quest’anno sperava proprio di proporre alla giuria un bel programma Rai di intrattenimento e grande ascolto”.

La lettera è stata pubblicata sul suo blog sul sito del Corriere della Sera, dove è possibile partecipare alla discussione.

di LF

In TV ancora “brutte contro belle”

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