Per la sua natura intrinseca La Zibaldina è sensibile al tema del crowdfunding (senza questo tipo di aiuto dall’esterno e dal basso non sarebbe potuta nascere) e quindi ama segnalare raccolte fondi di cui in genere conosce personalmente i fautori, garantendone per la loro professionalità e serietà. Come nel caso degli ideatori del Festival Letterario “Liberi sulla Carta” che dal 2009 lavorano per creare uno spazio libero per l’editoria indipendente con lo scopo di incentivare la lettura. La kermesse si svolge ogni anno nel mese di settembre nello splendido borgo di Farfa, sede della storica abbazia, nel cuore della Sabina a circa mezz’ora da Roma. L’edizione del 2014 però rischia di non farsi. Il motivo ce lo spiegano gli stessi organizzatori Dopo cinque anni è impossibile gestire una manifestazione cresciuta esponenzialmente con le limitate risorse dei volontari che le hanno dato vita nel 2009. La volontà di assecondare ancora questa crescita è frenata dall’apporto largamente insufficiente, sebbene apprezzato, delle Istituzioni. Lo stesso Comune che ospita la manifestazione, tra il 2011 e il 2013 ha contribuito alla realizzazione della stessa con un finanziamento medio poco più che simbolico di mille euro annui”. E per questo hanno pensato al crowdfunding, anche perché “La scarsità di risorse contrasta con la caratteristica principale di LSC, cioè l’assoluta gratuità di tutti gli appuntamenti e l’accessibilità a prezzi contenutissimi di tutti i servizi ad essa connessi, a partire dagli stand a disposizione degli editori, che grazie a questa scelta non vengono selezionati in base alle loro capacità di spesa”.

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Sapendo come vanno le cose nel settore dell’editoria e nel mondo della cultura in Italia in questo momento, apprendere delle loro difficoltà economiche non mi ha stupito. Però gli ideatori di Liberi sulla Carta un aiuto se lo meritano perché sono dei ragazzi che credono fermamente nella scrittura, nel potere dei libri e nella cultura. Ne sono appassionati a tal punto da riuscire a coinvolgere anche gli altri nel condividere il loro progetto sincero e sentito. Li ho conosciuti nel 2009 quando mi hanno invitata a presentare il mio primo libro sul grande Totò e il nostro è stato un piacevole incontro. Ricordo ancora l’entusiasmo che regnava nel borgo di Farfa e sono felice che il loro progetto culturale negli anni sia cresciuto. E’ doveroso da parte nostra, che usufruiamo della visibilità dei festival e orbitiamo intorno al mondo dell’editoria, dargli una mano e sostenere la loro raccolta fondi su produzionidalbasso per aiutarli a realizzare anche l’edizione del 2014 di Liberi sulla Carta. Come possiamo farlo? Ce lo dicono loro Se hai a cuore il lavoro che abbiamo svolto sinora e la sacca di resistenza che siamo stati in grado di costruire, hai l’opportunità di porre il tuo mattoncino sull’edizione 2014. Un’edizione diversa dalle precedenti, che metterà a frutto l’esperienza maturata in questi anni ma che cercherà di sfruttare al massimo le potenzialità che la fiera ha dimostrato di poter avere. Stiamo lavorando per questo, senza rinnegare i nostri princìpi ispiratori, senza cedere ad alcun compromesso sulla qualità del programma né concedere alcuna deroga alla regola dell’assoluta gratuità di tutti gli appuntamenti. Se ci riusciremo, il merito sarà stato anche (e soprattutto!) tuo”.

Aiutiamoli perché chi crede ancora nella cultura e nell’editoria va sostenuto senza se e senza ma. 

Se volete sapere di più sul Festival:

Liberi sulla Carta (o LSC) è un festival letterario e una fiera dell’editoria indipendente che rischia di chiudere. In cinque anni a Farfa, sede della storica abbazia a poco più di mezz’ora da Roma, si sono alternati scrittori, editori, giornalisti e lettori in uno spazio libero, aperto al confronto e totalmente gratuito.

Sebbene la presenza in fiera con appositi stand sia riservata alle sole case editrici indipendenti, il programma prevede anche incontri con i maggiori protagonisti delle librerie pubblicati dalle grandi major dell’editoria.

Negli anni i lettori di LSC hanno incontrato Antonio Pennacchi (Premio Strega 2010), Ugo Riccarelli (Premio Strega 2004 e Campiello 2013), ma anche il Stefano Petrocchi (direttore della Fondazione Bellonci), Martina Testa (direttrice editoriale di  Minimum Fax nonché traduttrice, fra gli altri, di molte opere di David Foster Wallace), Andrea Cortellessa (critico e autore del documentario “Senza Scrittori”), Marco Pannella e gli scrittori Paolo Cognetti, Riccardo Duranti, Cristiano Cavina, Carlo D’Amicis, Federica Manzon, Mariapia Veladiano, Barbara Garlaschelli, Matteo Nucci, Filippo Bologna, Gezim Hajdari, Fabio Genovesi, Matteo Cellini (vincitore del Campiello opera prima nel 2013), Giovanni Cocco, Marco Mantello, Bianca Stancanelli, Angela Bubba, Lorenza Fruci, Fabrizio Gabrielli, Anonima Scrittori, Boris Porena, il fumettista Zerocalcare, gli Scrittori Precari e tantissimi altri.

Ogni giornata di Liberi sulla Carta è chiusa da uno spettacolo (reading, concerti, opere teatrali legate alla letteratura): grande apprezzamento hanno ricevuto gli appuntamenti con Simone Cristicchi, Ascanio Celestini, Francesco Pannofino, David Riondino, Peppe Servillo con Girotto&Mangalavite, Fabio Troiano, Johnny Palomba e Paolo Briguglia.

 

 

 

 

 

Il crowdfunding per “Liberi sulla carta”

Redazione
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