Monica Priore Vola sulle Onde della Vita

di Lorenza Fruci

Forza, coraggio, determinazione. Questa è Monica Priore, giovane donna pugliese che non si è lasciata abbattere dal Diabete Mellito di tipo 1, entrato nella sua vita a soli 5 anni rendendola insulino dipendente. A quel punto ha dovuto farci i conti. E dopo le prime difficoltà amplificate dall’infanzia e dall’adolescenza, la rabbia giovanile, la pesantezza di una vita di “senza” che la faceva sentire una “diversa”, Monica ha pensato che questa malattia non poteva portarle via un pezzo di vita e che avrebbe dovuto imparare a conviverci senza necessariamente subirla. E per farlo, intorno ai 20 anni, ha iniziato a nuotare e non ha più smesso di farlo fino a giugno 2015, mese nel quale ha dato vita alla sua avventura sportiva “Volando sulle onde della vita”, una sfida contro i limiti del diabete, ma anche contro la mancanza di informazione su questa malattia. “Perché come tutte le malattie chiama in causa la società. Siamo nel 2015 ed è arrivato il momento di sconfiggere le forme di ignoranza legate a questa patologia, i bambini/ragazzi diabetici hanno il diritto di vivere come tutti gli altri e di non subire inutili forme di discriminazione in ambito scolastico, sportivo e sociale dettate dall’ignoranza” e il suo “vero traguardo è suscitare l’interesse anche di chi è “sano”. E combattere la diffidenza che c’è sempre intorno alle persone malate”.

“Volando sulle onde della vita” consiste in un tour in camper che attraverserà tutte le regioni Italiane, sempre con una traversata in mare o in lago di almeno 5 km. Ha preso il via il 28 giugno da Gallipoli e si concluderà il 21 agosto a Sorrento. Il progetto nasce da una metafora, l’onda vista come una difficoltà della vita che può essere superata grazie alle ali che ogni essere umano ha dentro di sé. Monica però non è nuova a questo tipo di sfide perché è già nota alle cronache per aver attraversato a nuoto lo Stretto di Messina nel 2007, risultando la prima diabetica in Europa ad aver percorso quel tratto di mare, e nel 2010 parte del Golfo di Napoli.

“Volando sulle Onde della Vita” nasce dall’idea di promuovere l’importanza della pratica regolare di attività fisica per i benefici che arreca al nostro corpo e vuole essere un progetto diretto a contrastare le forme di ignoranza legate al diabete di tipo 1. In Italia ci sono 3.800.000 diabetici di cui il 5% di tipo I (insulino dipendenti). Uno degli obbiettivi che Monica si prefigge con le sue avventure è quello di dare a queste persone una speranza e di dimostrare come l’attività fisica può migliorare la qualità della vita. Lo sport, se praticato correttamente, può essere un compagno di vita indispensabile per un benessere psico-fisico e da dati scientifici è stato dimostrato che nel diabete di tipo 2 con la dieta ed una regolare attività fisica si possa addirittura fare a meno dei farmaci, mentre nel tipo 1 gli effetti benefici sulla glicemia sono notevoli.

Il progetto “Volando sulle Onde della Vita” ha il supporto di BiciCuoreDiabeteOnlus, associazione nata dalla volontà del ciclista diabetico David Panichi e dall’esperienza di persone che vivono il problema del diabete, delle patologie cardiache e della disabilità. “Lo sport non solo come passione, bellezza di per se, ma anche come prevenzione e cura per questa patologia: il diabete ma anche il cuore. Per questi semplici motivi nasce nel 2013 la volontà di fare qualcosa di diverso, non solo per il fatto che la mia passione si unisce allo stare bene, a cercare di migliorare la mia condizione fisica, ma anche e soprattutto di poter fare qualcosa attraverso la testimonianza dello sport come terapia, come prevenzione per tutte quelle persone, giovani, bambini, che di fronte alla scoperta di patologie o malattie si arrendono a ciò che la vita gli ha messo di fronte, per questo abbiamo costituito nel 2013 l’Associazione B.C.D. BiciCuoreDiabete-ONLUS proprio per cercare di diffondere un messaggio POSITIVO dello sport che non ha limiti” ha detto David Panichi presente alla conferenza stampa del progetto di Monica Priore svoltasi a Roma. Insieme a lui c’era il fratello gemello Luca Panichi, anche lui ciclista e oggi noto come “lo scalatore in carrozzina” che continua a “pedalare” verso mete lontane con la sua sedie a rotelle da quando un incidente durante il Giro dell’Umbria internazionale dilettanti nel 1994 gli ha procurato una lesione midollare a livello cervicale. Ma Luca è della stessa pasta di Monica, nato per rialzarsi dopo ogni caduta, determinato nel superare ogni difficoltà, capace di continuare a sorridere alla vita e di aiutare gli altri con l’esempio della sua forza. Le sue parole per Monica sono state di incoraggiamento, di stima e di affetto.

E’ possibile seguire tutte le tappe del tour di “Volando sulle Onde della Vita” sul sito http://volandosulleonde.it/il-tour/ e scoprire tutta la storia di Monica Priore nel suo libro autobiografico “Il mio mare ha l’acqua dolce” edito Mondadori.

priore

Monica Priore Vola sulle Onde della Vita

Redazione
About The Author
-