FAScinA 2016 – Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi –

L’Università di Sassari rinnova il suo appuntamento con FAScinA 2016 – Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi –

Giunto alla quinta edizione, il Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi, ospitato dall’Università di Sassari, conferma la vocazione alla pluralità di approcci e sconfinamenti possibili, che lo ha caratterizzato fin dal principio. L’appuntamento del 2016, previsto dal 13 al 15 ottobre 2016, analizza e approfondisce le relazioni femminili all’interno del panorama italiano del cinema e degli audiovisivi, declinando il tema “Essere (almeno) due. Donne nel cinema italiano”.

A guidare questo nux9788833908281-200x310-jpg-pagespeed-ic-lhqvasoqlkovo percorso alla ricerca delle donne del cinema italiano è una eco, che risuona fin dal titolo, di Luce Irigaray, e precisamente del suo Essere due (1994). Da lì e dunque da un testo che disegna il mondo a partire dalla differenza sessuale in azione e in continuo dialogo con l’altro da sé, è tratto il filo di un pensiero che vorremmo ritessere all’interno della produzione filmica e audiovisiva nazionale, uno scenario per lungo tempo tratteggiato come monosessuato, quasi fosse abitato da un (dal) soggetto unico.

Negli ultimi anni anche in Italia cominciano a prendere corpo altre narrazioni, storie diverse che, mutando la prospettiva, aprendosi alla concretezza delle pratiche (il fare) e misurandosi con la molteplicità delle esistenze (le vite), lasciano intravedere un paesaggio cinematografico più ampio, in tensione e in divenire, un paesaggio vivificato dalla presenza delle donne. Guardando a questo panorama nuovo, che per molti versi è ancora incerto e lacunoso, ci accorgiamo che per esistere e porsi come soggetto è essenziale, per le donne, essere almeno due, ossia fare leva sulle energie e le risorse della relazione femminile. Difatti, il reciproco affidamento, le varie tattiche e strategie di sostegno, di complicità, o semplicemente di vicinanza, ancor prima che il femminismo ne riconoscesse il potenziale rivoluzionario, sono tratti ritornanti nei vissuti di molte donne, comprese quelle che si sono trovate a confrontarsi con uno spazio, quello del cinema, plasmato dallo sguardo maschile. Così, nell’esplorazione del panorama audiovisivo nazionale, quest’anno FAScinA vorrebbe mettere a tema proprio questi legami fra donne – intrecciando e in parte forzando il filo di Irigaray – per indagare le fantasiose e a volte invisibili potenzialità delle relazioni femminili.

Studiare le donne cercandone almeno due significa invero scardinare alcuni luoghi comuni e abitudini di pensiero sottilmente misogine che hanno informato, e ancora in parte informano, le narrazioni correnti. Ci riferiamo anzi tutto all’idea che le peggiori nemiche delle donne siano le donne stesse; ed anche al convincimento che sia il talento e la genialità di una singola a fare la differenza, consentendole di affermarsi da sé sola nel mondo maschile. Certo, la storia delle donne nel cinema si può raccontare anche in questi termini, mettendo al centro l’antagonismo e la contrapposizione fra soggetti. Ma questa è una storia che non ci interessa giacché riduce le pratiche e le esistenze concrete alla antica dialettica servo-padrone e tralascia l’essenziale, ossia manca di mettere in luce le opportunità di mutamento prodotte (o anche soltanto promesse) dall’ingresso delle donne, intese come soggettività nuova e plurale, nel quadro della produzione filmica (e nel mondo).

A questo link i nomi delle studiose che prenderanno parte a FAScinA 2016 – Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi –: BIOGRAFIE.

Il programma verrà pubblicato nei prossimi giorni.

FAScinA 2016 – Forum Annuale delle Studiose di Cinema e Audiovisivi –

Redazione
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