Se Leopardi verseggiava di “quiete dopo la tempesta”, i nostri poeti al contrario potranno narrare della tempesta emotiva che ci travolgerà dopo la quiete dettata dalla quarantena forzata per l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo.

A pensarci bene infatti:

– La prima persona che avremo voglia di abbracciare, baciare, rivedere sarà quella che si rivelerà la più importante. Finalmente faremo chiarezza nei nostri cuori.

– La persona che ci sopporterà di più in casa sarà quella che ci ama di più. E che forse ci amava senza che noi lo avessimo capito…

La solitudine, dalla quale molto spesso scappiamo, si materializzerà in tutto il suo ingombro. Non potremo più ignorarla. E di fronte allo specchio che, giorno dopo giorno, ci inchioderà in casa dovremmo iniziare a guardarci dentro.

– Affronteremo molti dei nostri demoni, come il pessimo rapporto con il cibo, con il nostro corpo, con la nostra memoria. Se manterremmo un aspetto decente avremo trovato la strada per risolverci.

Ritrovare la gestione del nostro tempo ci farà rimettere in ordine le nostre priorità. Le nostre. E non quelle dettate e imposte dall’esterno. E ritroveremo pezzi di noi persi.

Le mura domestiche faranno riaffiorare i nostri sogni. Prepariamoci. Potremmo finalmente decidere di trasformarli in realtà. E quindi di cambiare qualcosa della nostra vita.

 


Apprezzeremo e non daremo più tanto per scontata la nostra libertà. Di spostamento, di azione e anche di fuga… (se dovessimo litigare in casa non potremmo nemmeno uscire sbattendo la porta).


– Ma soprattutto, come dal risveglio di un lungo sonno, riusciremo dalle nostre case che sarà primavera. Possiamo già iniziare a fare il cambio di stagione e a riporre lentamente capotti e maglioni… torneremo in strada tra i fiori e sarà un gran gaudio. Di pulsioni. E di emozioni.

 

 

 

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