L’intervista: Celestina Pistillo e la sua #celeRentola

RUBRICA facetalk@ – i protagonisti del web –

di Lorenza Fruci

Visto il mio debole per i fenomeni del web, non potevo che intervistare Celestina Pistillo che molti addetti ai lavori del mondo della tv conoscono bene per il suo lavoro sui social network e che il pubblico sta scoprendo nelle ultime settimane grazie al progetto della web serie #celeRentola. A ispirarlo il suo profilo personale fb, dove Celestina racconta quotidianamente i suoi incontri e le riflessioni da buffa Cenerentola degli anni 2000 che aspetta il suo principe azzurro ”spettinata alla fermata dell’autobus senza scarpette di cristallo ma con gli anfibi”. L’ironia dei suoi post ha attirato sempre più l’attenzione dei suoi amici “virtuali”, conquistandoli tanto da diventare un appuntamento giornaliero con il sorriso, e chiunque la segue potrà convenire con me che le sue storie creano una certa dipendenza…. Forse anche il regista Duccio Forzano (altro assiduo lettore dei suoi post) che un giorno l’ha contattata per proporle di scrivere insieme una web serie tratta proprio dal suo profilo fb. E così i post di Celestina Pistillo, nell’arco di qualche mese, sono diventati le 12 puntate di #celeRentola, prodotte dallo stesso Forzano e scritte con Valentina Stangherlin, che verranno pubblicate sul web a fine gennaio (ma non è detto che potremo vederle anche in tv). La protagonista è una ragazza di 23 anni, #celeRentola appunto interpretata dalla giovane attrice Beatrice Arnera, appena laureata in agraria, che sbarca il lunario con vari lavoretti e che, come la nostra Celestina, vive la sua vita, sogna a occhi aperti e, ogni tanto, fa brutte figure… Curiosa di saperne qualcosa di più su questa splendida storia che torna a portare l’attenzione sul web come vetrina e occasione di espressione, ho fatto qualche domanda a Celestina Pistillo che ha risposto con la sua solita verve ironica.

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Quando ti sei iscritta a fb? E cosa ti affascinava di questo social network?

Quando ti sei iscritta a fb suona come: “Ah, e quindi, quando vi siete conosciuti?”. Come nelle migliori storie d’amore uno si ricorda la data e l’altro no… confesso che sono andata sulla mia pagina a “spizzare” l’evento: era il 2008.

L’ho fatto per curiosità, un po’ come tutte le cose che faccio nella vita.

All’epoca lavoravo nella redazione di Annozero, con Michele Santoro. Facevo il casting, ovvero ero alla ricerca di storie, storie autentiche. Molti ci mandavano email, altri personaggi li trovavamo leggendo gli articoli dei giornali, altri ce li segnalavano gli inviati che andavano a girare. Tutte le volte che parlavo al telefono con qualcuno lo cercavo su facebook e spesso ci trovavo la conferma dell’idea che mi ero fatta, altre volte, invece, certe “sorprese”!

Avresti mai immaginato che i tuoi post avrebbero potuto ispirare una web serie? O cmq essere intercettatati da qualcuno che avrebbe potuto svilupparli in una vera storia? Dopotutto sei molto seguita e commentata…

Sono talmente proiettata sempre e comunque sul potenziale altrui (sia per lavoro che per carattere) che sulle mie, no, non ci ho mai pensato… e ti dirò, quando qualcuno mi diceva: “Beh potresti scriverci un libro…”, io rispondevo: “Sì certo, come no… mi vedo già candidata al Nobel per la letteratura street- social!”.

Sì, lo so, non esiste la letteratura street-social, me la so’ inventata io.

Non male però, dopotutto anche Sophie Kinsella ha dato una sua personale definzione al genere Chick lit, tu potresti fare lo stesso con la “letteratura street-social”… Ora però devi essere sincera: in quanti ti hanno detto che dietro ai tuoi post c’era una “storia” da editare?

Tanti, più di quanti potessi immaginare… una manica di folli (te compresa!). C’è chi continua a dirmi che dovrei scriverci un libro… ma non è così immediato, andrebbe trovata la chiave. Forse adesso ce l’ho.

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Resto a disposizione come tua folle editor… Ma parliamo della web serie #celeRentola: come si è sviluppata la collaborazione con Duccio Forzano una volta che ti ha detto che voleva scrivere una web serie ispirata dal tuo vero profilo fb?  Hai scritto la sceneggiatura delle puntate? Hai lavorato come aiuto regia? Hai supervisionato? Hai scelto insieme a lui il tuo alter ego?…

Con Duccio Forzano e Valentina Stangherlin abbiamo lavorato, come dico io, in modalità “open space e open mind”. Abbiamo “concorso” tutti e tre all’ideazione e alla sceneggiatura. Valentina in particolare si è concentrata sulla scrittura del personaggio di Celestina che ha, sì, il mio carattere, “il mio sguardo sul mondo” e i miei “anfibi” ma ha una storia diversa. Insomma non è la mia biografia! Ognuno ci ha messo del suo, poi l’alchimia ha fatto il resto. #celeRentola è figlia di una famiglia allargata, mettiamola così!

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A proposito dell’attrice che ha interpretato il personaggio ispirato dal tuo profilo fb: Beatrice Arnera è stata capace di rendere in carne e ossa la tua #celeRentola? (dacci qualche anticipazione…)

Beatrice è speciale.

Duccio e Valentina me l’hanno presentata dicendo: “Secondo noi potrebbe essere “Celestina”… Dopo aver passato cinque minuti in una stanza con lei ho capito che sì, non avrei voluto valutare nessun’ altra opzione.

E’ stato tipo amore a prima vista, è stato come riconoscersi.

Beatrice è giovanissima, ha un sogno e si fa il mazzo per realizzarlo. Ha negli occhi la luce di chi ha fame di vita. Si muove curiosa tra le cose… ha sostanza, tanta.

Non interpreta “una di noi”, lo è.

Un giorno sul set mi ha detto: “Che figata essere te!”.

Stare con lei è tipo come andare dall’analista, ti guardi con occhi diversi…

Quella sera, tornando a casa, ho pensato: “Beh dai, in fondo essere me un po’ è figo!”.

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Parliamo di #celeRentola: non pensi che le favole vere come quella di Cenerentola abbiano un po’ fregato noi femminucce?!…  Mi spiego meglio: a forza di credere al Principe Azzurro rimaniamo con la scarpetta in mano… cioè deluse dalla realtà che niente ha a che vedere con la fantasia???!!!

Se le favole avessero davvero questo potere allora per ogni principessa mancata dovrebbe esserci un principe azzurro con la calzamaglia smagliata, sotto casa, ad aspettarla.

Il punto vero non sono le favole, è quello che ci raccontano tutte le volte dopo il “…e vissero felici e contenti”.

Dovessi mai un giorno avere una figlia, non la priverei mai del libro di “Cenerentola”, conoscendomi non credo che sarebbe il primo della lista… ma di certo non lo bandirei dalle sue letture per paura di farle fare la fine di una corteggiatrice di Uomini e Donne.

La cosa che ci ha rovinate per davvero è stata la mancanza di un “kit di strumenti critici” indispensabile per non cadere nel tunnel della scarpetta di cristallo che, detto tra noi, signore mie che scomodità!

Ci hanno fornito una lista di istruzioni che, vi prego, rivediamola tutte insieme e fondiamo una class action con tanto di richiesta risarcimento danni morali:

  • NON CHIAMARE, ASPETTA CHE LO FACCIA LUI.
  • NON PAGARE, ASPETTA CHE LO FACCIA LUI.
  • SE QUELLO CHE TI PIACE NON TI CAGA, E’ UNA TATTICA, ASPETTALO.
  • ecc. ecc.

Cazzate che ci hanno plasmate a stoiche eroine delle pene d’amore… più soffri, più patisci, più ti meriti il lieto fine.

NO!!!

Ecco, amiche, l’amore non è il finish di un circuito di CrossFit, l’amore è un’altra cosa… mediamente semplice e naturale… se viene viene, sennò: AVANTI IL PROSSIMO.

Che poi, te dovessi dì, ci sono storie d’amore di amici che davvero Cenerentola je spiccia casa.

 A PROPOSITO DI CENERENTOLA, 
FAI IL TEST: 
"SEI UNA BRAVA RAGAZZA?"
WEB SERIE "RAGAZZE TOSTE": TUTTE LE PUNTATE

Oggi che fb è diventato il tuo lavoro e ti ha resa l’ispiratrice/autrice di una web serie, il social network ti affascina alla stessa maniera degli inizi?

Sono dieci anni che faccio la televisione e sette (come mi ha ricordato la tua domanda di prima) che sono iscritta a Facebook e posso dirti che è bastato davvero poco a NON percepirli come mondi separati.

Quello per il web in generale e, i social in particolare, è un amore crescente… proprio perché ci vedo un potenziale inesplorato sul quale mi piacerebbe lavorare, non solo dal punto di vista dei contenuti ma anche dal punto di vista editoriale, la forza delle due cose sta nel non pensarle come due settori separati.

Ad oggi, in Italia, la convergenza tra web e tv è stata solo formale… la parte sostanziale deve ancora venire, mi piacerebbe finirci dentro.

Da esperta del web pensi dunque che internet sia percepito e sfruttato come mezzo di comunicazione di massa al pari degli altri con i quali convive e interagisce?

A mio avviso il vero potenziale del web è ancora in parte inesplorato e risiede nella sinergia con quella che nei manuali definiscono “L’industria culturale”. L’unione (quella sostanziale) non fa solo la forza, fa anche la novità.

Immagino che per motivi di lavoro seguirai le cosiddette “star del web”. Cosa pensi dell’odio nato nello stesso web che ha “investito” Francesco Sole? 

Mah in realtà per lavoro le seguo poco, ce ne sono alcune a cui sono affezionatissima, non mi perdo un post, lo faccio più per il piacere di leggerle che per altro.

Oggi le Tweet Star sono talmente tante che seguirle tutte sarebbe impossibile, anche perché basta lasciarsi “volare” via un tweet per non capirci più niente.

Come nel caso di Francesco Sole.

L’ho lasciato nella mia timeline che era l’idolo della generazione social e me lo ritrovo pochi scroll dopo al centro di una polemica senza fine.

Non sono riuscita a farmi un’idea sulla sua vicenda.

Il fatto è che i social hanno un potere virale (nel bene e nel male) capace di superare il nostro controllo, riesce a canalizzare masse con una sola parola, che se sbagliata, rischia di innescare un effetto a catena senza fine.

Mi verrebbe da dire “E’ il web, bellezza!”.

Certo è che, da casi come questo, dovremmo imparare.

Ora la “Marzullata”: fatti una domanda, che ancora non ti hanno fatto ma che avresti tanto voluto che ti facessero su questo progetto, e datti una risposta (come per esempio dire al mondo che hai 30 anni + 1 e non 23 come #celeRentola).

Ecco, lo sapevo io… c’è un Marzullo dentro ognuno di noi.

Ho sempre sognato questa domanda per poter rispondere:

“Fammi una domanda e datti una risposta!”

Zibaldina, vuoi tu farmi una domanda per poi risponderti?

Ci puoi pensare, non voglio saperla adesso, la leggerò a intervista pubblicata!

Le domande le faccio io! Ma visto che vuoi giocare, mi riprendo la palla della “marzullata” che pubblicherò a tua insaputa. Adesso quindi la canonica domanda di rito: progetti per il futuro? Altre storie nascoste nel cassetto?

Quanto tempo hai?

Alla domanda progetti per il futuro mi servirebbe una vita per rispondere. Ho un cassetto pieno e incasinato di cose che sogno di fare, ogni giorno ne spunta fuori una diversa! Nel TO DO delle certezze però, metterei quella di raccontare storie, sotto ogni forma e dimensione.

E’ la cosa che amo di più.

…e dunque a quando la prima puntata di #celeRentola?

Aspetta che per rispondere a questa domanda chiamo un attimo Duccio!

Ducciooooooooooo!

La risposta ce l’avremo nei prossimi giorni…!

 

Per saperlo basterà seguirà la pagina fb di #celeRentola, intanto ecco il trailer.

E per quanto riguarda la “Marzullata”:

  • DOMANDA: Cara Celestina, ma non sarebbe stato tanto più divertente fare questa intervista in video, così i tuoi fan ti avrebbero potuto conoscere?
  • RISPOSTA: Cara Lorenza, Celestina non ama apparire, ama stare dietro le quinte, ama stare dove sta e lavora, ma ti promette che se la web serie andrà bene si concederà alle telecamere per una nuova intervista.

ps: te la sei andata a cercare :-)…

L’intervista: Celestina Pistillo e la sua #celeRentola

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