ll documentario “La Zibaldina. Una storia di crowdfunding” vince il premio Baldassare

di Lorenza Fruci

E’ con estrema gioia che comunico che il documentario “La Zibaldina. Una storia di crowdfunding”, che racconta come finanziare un sogno in tempi di crisi, prodotto dalla cooperativa Tam Tam  e da elleffe factory&comunicazione, ha vinto il secondo premio del Premio Chiara Baldassari indetto dal Comune di Vecchiano (Pisa) in collaborazione con Arsenale e Casa della Donna di Pisa oltre al patrocinio della Provincia di Pisa e dell’Ordine dei giornalisti della Toscana. Il concorso nasce per omaggiare la memoria della giornalista pisana di Report Chiara Baldassari, prematuramente scomparsa nel 2005 ed è rivolto a donne videomaker e giornaliste.

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La cerimonia di premiazione del premio si è svolta venerdì 24 gennaio presso la Sala Consiliare del Comune di Vecchiano, con il Saluto del Sindaco Giancarlo Lunardi. Ha introdotto la serata Daniela Canarini, assessore comunale alla cultura, ricordando la figura di Chiara Baldassari e le finalità del premio:
“Con quest’iniziativa, vogliamo premiare il mondo femminile che guarda con occhi nuovi alla realtà con la volontà di costruirsi un suo spazio. E noi prendiamo ad esempio Chiara, la nostra concittadina diventata l’emblema di chi accetta le sfide per ritagliarsi il proprio futuro credendo nelle proprie qualità”.
A seguire c’è stato un intervento di Pino Rea, cronista e coordinatore di Libertà di Stampa e Diritto all’Informazione (LSDI) che ha presentato il rapporto LSDI 2012 dal titolo “Il Paese dei giornalisti” che ha illustrato ai presenti come in Italia oggi sia quasi impossibile vivere di giornalismo, ormai professione per pochi eletti.

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L’emozione più grande provata durante la premiazione è stata sentire come il ricordo di Chiara Baldassari fosse vivo e ancorato alla memoria delle persone che l’avevano conosciuta, supportata, ascoltata, amata. Dai racconti delle persone che l’avevano frequentata è emerso un ritratto nitido della personalità della giornalista che mi ha fatto capire quanto caparbietà, carattere, tenacia, carisma siano importanti nella vita, non solo per se stessi, ma soprattutto per gli altri che ne prendono esempio. A Roma, tra i colleghi della Rai, il ricordo di Chiara è attuale, ma mai quanto lo è a Vecchiano, tra la sua gente e tra tutti coloro che l’hanno vista crescere, formarsi e diventare una giornalista di Report. Per me è stato un onore ricevere questo premio e ascoltare alcune delle parole di commento al mio video in cui è stato ritrovato lo stesso spirito da cui era animata Chiara.

Il tema di questa terza edizione del Premio è stato “Mi invento il futuro. Storie di giovani oltre la crisi” e la motivazione di attribuzione del premio per il documentario “La Zibaldina. Una storia di crowdfunding” è la seguente:
“La giuria ha deciso di assegnare il secondo premio al video “La Zibaldina. Una storia di crowdfunding” di Lorenza Fruci per l’originalità con la quale ha saputo raccontare la propria esperienza di giornalista fondatrice di un web-magazine femminile. Il video ha un buon ritmo, scorre in modo agile e racchiude molti elementi di ironia che lo rendono piacevole da guardare. Oltre alla tecnica compositiva, sono apprezzabili la volontà e l’indubbio entusiasmo che hanno portato Lorenza Fruci a realizzare il proprio sogno di un progetto editoriale finanziato dal basso”.
Il documentario, prodotto con il sostegno dell’assessorato allo spettacolo con Fondo Cinema della Regione Lazio e il tax credit del Mibac, racconta il case history de La Zibaldina Magazine come un esempio del futuro delle nuove editorie. In un momento storico in cui i grandi editori sono in difficoltà, l’equo compenso tarda ad arrivare, l’andamento dell’economia fa ripensare il mercato, il crowdfunding si presenta come un’alternativa.

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Ad aggiudicarsi il primo premio dell’edizione 2013 del Premio è stata Mariaelena Zanocco, operatrice nel campo della comunicazione, 23 anni, di Casale sul Sile (Treviso) con una storia di forza ritratta attraverso le scelte di una musicista che ha saputo crearsi un lavoro partendo dalla propria passione per la musica. Il terzo premio è andato a Moira Volterrani, videomaker pontederese di 31 anni, che ha raccontato 3 storie diverse accomunate dalla capacità di reinventarsi.

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Redazione
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